Lukas Podolski, attaccante del Colonia (foto: daylife.com)

Questa settimana l’anticipo di Bundesliga, di scena venerdì sera a Colonia, tra la formazione locale ed il Borussia di Moenchengladbach è un vero “amarcord” tra due nobili decadute del calcio teutonico che vissero entrambe il loro periodo d’oro negli anni settanta dello scorso secolo allorquando per ben due volte (nel 1972-73 e nel 1974-75) si incrociarono nelle semifinali di Coppa Uefa mentre nella Bundesliga edizione 1977-78 diedero vita ad una appassionante e memorabile sfida per lo “schale”…

Qui Colonia – Probabilmente i più giovani tra gli appassionati di calcio internazionale, e di quello tedesco in particolare, ignorano che i biancorossi renani cari al grande cancelliere federale Konrad Adenauer  sono stati per molti anni una delle formazioni più temibili in circolazione in Germania ed in Europa. Infatti, oltre ad aggiudicarsi la prima edizione della stessa Bundesliga, nel lontano 1964, il Colonia visse un periodo aureo davvero irripetibile nel decennio compreso tra il 1971 ed il 1981, allorquando, pur non vincendo alcun trofeo in ambito internazionale, collezionò una autentica sfilza di “piazzamenti” davvero senza paragoni in Europa: 1 semifinale di Coppa delle Fiere (1970-71); 4 semifinali di Coppa Uefa (1972-73, 1973-74, 1974-75 e 1980-81); 1 semifinale di Coppa dei Campioni (1978-79), oltre ad aggiudicarsi una Bundesliga nel 1977-78 a spese proprio dei prossimi rivali del Moenchengladbach dopo un lungo duello risolto soltanto all’ultimissima giornata con non pochi clamori per il compassato mondo calcistico della vecchia Germania Ovest. Infatti, allora come oggi, il titolo nazionale in Germania viene aggiudicato in caso di parità senza ricorrere allo spareggio ma in base alla differenza reti. Ebbene, alla vigilia dell’ultima giornata, Colonia e Moenchengladbach erano entrambe appaiate in vetta alla classifica ma con una differenza reti in favore del Colonia tale da far ritenere una mera formalità l’ultimo turno di campionato. Ed invece ci mancò poco che scoppiasse un vero finimondo calcistico in quanto il Moenchengladbach si aggiudicò l’ultima partita che lo vedeva opposto al suo omonimo di Dortmund con un tonitruante e sospettissimo 12-0 che fece gridare letteralmente allo scandalo non solo a Colonia ma in tutta la Germania e che avrebbe potuto rimettere in discussione il titolo se il Colonia -a sua volta-  non si fosse aggiudicato l’ultima partita rifilando un non meno sospetto 6-2 in trasferta al Duisburg… Davvero un autentico squadrone il Colonia di quegli anni, quando poteva contare su fuoriclasse assoluti come Overath, Dieter Muller, Neumann, Harald Schumacher, Pierre Littbarski e via dicendo, e che nel ricordo di chi scrive diede vita, forse, alla più bella sfida di sempre nella storia della vecchia Coppa dei Campioni quando, nella primavera del 1979, in occasione della semifinale di andata in Inghilterra, pareggiò 3-3 al City Ground sul campo del grande Nottingham Foerest del mitico manager Brian Cloug… Oggi il Colonia, da anni oramai, è una pallida copia della grande squadra degli anni settanta e vivacchia tra i fondali della bassa classifica,  non disdegnando per giunta qualche sciagurato capitombolo nella Zweite Bundesliga… L’anno scorso, dopo aver regalato ai propri numerosi tifosi (Colonia è per popolazione la quarta città tedesca) un girone di andata davvero da incubo riuscì egualmente a salvarsi, sia pure per un soffio. Quest’anno, passato sotto la guida di un tecnico norvegese, famoso soprattutto per il suo nome a dir poco impronunciabile e per aver vinto un titolo in Danimarca con l’Odense, il Colonia sembra aver acquistato un maggiore mordente ed una certa imprevedibilità, passando piuttosto disinvoltamente da una goleada rifilata ad una subita e mostrandosi particolarmente efficace nelle più recenti gare casalinghe, dove si è infatti imposto nelle ultime tre gare disputate, a spese dell’Augsburg, dell’Hannover e dell’Hoffenheim, mentre in precedenza tra le mura amiche aveva rimediato solo un pari e due sconfitte. Peraltro, esattamente come nella scorsa stagione, anche quest’anno sotto la nuova guida tecnica la squadra sembra non essersi affatto affrancata dalla dipendenza da Podolsky, l’ultimo vero campione oramai rimasto in circolazione all’ombra delle bellissime guglie gotiche del Duomo più famoso di Germania.

Qui Moenchengladbach -  Fino agli anni 80 del ventesimo secolo, per il calcio tedesco ed europeo, il “vero” Borussia non era affatto quello di Dortmund, attualmente campione in carica ed abituale protagonista delle varie competizioni internazionali, bensì quello dal nome quasi impronunziabile di Moenchengladbach (letteralmente: ruscello della pace del monaco), cittadina del Basso Reno prossima al confine olandese, e che divenne noto in Italia soprattutto in occasione di un match valido per gli ottavi di finale di andata della Coppa dei Campioni edizione 1970-71, quando rifilò un clamoroso 7-1 all’Inter, poi provvidenzialmente annullato grazie all’abilità forense dell’ottimo avvocato milanese Beppe Prisco, a causa di una lattina (vuota) lanciata dagli spalti del vecchio Bokelberg e che aveva colpito il bomber nerazzurro Boninsegna, abbattendolo immediatamente al suolo… In quegli anni gloriosi i neroverdi borussiani potevano contare su campioni di classe purissima del calibro di Gunther Netzer, Rainer Bonhof, Berti Vogts, Allan Simonsen, Jupp Heynkes (l’attuale tecnico del Bayern), per citarne solo alcuni,  e si aggiudicò in patria qualcosa come cinque edizioni della Bundesliga (1970-1971-1975-1976-e 1977), divenendo l’acerrimo rivale del grande Bayern di Beckenbauer, mentre in campo europeo la “provinciale terribile” del calcio teutonico divenne davvero una delle formazioni più temute del vecchio continente, conquistando qualcosa come due edizioni della Coppa Uefa (1975 e 1979) oltre a raggiungere una finale di Coppa Campioni (1977), altre due finali di Coppa Uefa (1973 e 1980), una semifinale di Coppa Campioni (1978) ed una di Coppa delle Coppe (1974). A partire dagli anni 80 del ventesimo secolo per i “Die Fohlen” (i puledri) neroverdi cominciò un lungo periodo di declino che li vide trasformarsi nel classico “ascensore”, alternando qualche rapida ed ingloriosa comparsa nella massima serie calcistica a non brevi soggiorni in seconda divisione. L’anno scorso i borussiani si sono salvati soltanto al play-out, e grazie ad una insperata quanto strepitosa rimonta cominciata nel girone di ritorno, dopo l’arrivo in panchina del bravo  tecnico svizzero Lucien Favre. Il momento magico del Borussia è poi continuato (finora) nella attuale stagione, cominciata letteralmente alla grande con il colpaccio all’Allianz Arena di Monaco a spese del Bayern e proseguita con il raggiungimento dell’attuale secondo posto in classifica, in condominio con lo Schalke 04, il tutto condito con una ottima propensione al goal, come attestato del resto dal clamoroso 5-0 rifilato appena una settimana fa al Werder Brema. In trasferta, peraltro, il Borussia al momento non ha mai pareggiato, collezionando tre vittorie (su campi importanti come quelli di Monaco, Amburgo e Berlino) ed altrettante sconfitte.

Il pronostico – In chiave pronostico si deve tener conto che si tratta di due squadre davvero imprevedibili, specie i padroni di casa, capaci finora di realizzare apprezzabili exploit (4-1 a Leverkusen e 4-3 ad Amburgo) ma anche di rendersi protagonisti sia di clamorose sconfitte (0-5 a Dortmund, 1-5 a Gelsenkirchen) che di rimonte subìte, da ultima quella di Brema, dove all’intervallo i biancorossi erano in vantaggio per 2-0 e poi finirono regolarmente sconfitti… Del resto, a fronte delle non disprezzabili 20 reti realizzate ( le stesse messe a segno dal Moenchengladbach), il Colonia può al tempo stesso “vantare” qualcosa come 26 reti al passivo a fronte delle sole 9 reti subite dai rivali. Il match, come detto, è tradizionalmente sentito ed è anche uno dei tanti “derbies” del Reno. Da quanto detto, consiglieremmo, a chi volesse proprio inserire quest’evento nella propria bolletta, se non di girare al largo, quantomeno di non avventurarsi in pronostici secchi, che potrebbero essere inopinatamente smentiti dall’indole alquanto imprevedibile delle due formazioni e di affidarsi piuttosto –ancora una volta- al fattore goal, che in un match di questo tipo non dovrebbe tradire… Per questo indichiamo: GOAL ( mentre i più timorosi potrebbero inserire questo match nell’ambito di una più ampia bolletta optando per l’ OVER 1,5).

Le probabili formazioni:

Colonia: Rensing, Brecko, Geromel, McKenna, Eicher, Matuszczyk, Reiter, Jajalo, Clemens, Peszko, Podolski

Borussia M: Ter Stegen, Daems, Dante, Brouwers, Jantschke, Arango, Nordtviet, Neustaedter, Herrmann, Hanke, Reus

*Articolo scritto da Francesco Filograsso

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