Il primo round del derby italiano al femminile di questa Champions League va a Bergamo che in casa supera con un secco 3-0 Pesaro (25-16, 25-20, 25-22 i parziali). Più cinica, più continua, più completa la squadra bergamasca che ha avuto prima il merito di far emergere a pieno quelli che sono i difetti di Pesaro legati soprattutto alla ricezione, e poi di tirar fuori il carattere per chiudere rapidamente la pratica vincendo anche un terzo set vissuto costantemente a rincorrere e poi portato a casa grazie ai cambi tempestivi di Mazzanti (Signorile per Serena in palleggio) e alla classe della Piccinini decisiva nella rimonta finale dopo una partita di grande sostanza.
Bergamo cinica A sorpresa Mazzanti decide di affidare la regia a Serena lasciando in panchina Noemi Signorile, ma nell’avvio tutto bergamasco la chiave è la pressione al servizio che manda subito in grossa difficoltà la ricezione di Pesaro (8-4). La squadra di Luciano Pedullà resta in partita fino all’11 pari, poi l’accelerazione decisiva arriva sul turno al servizio di Arrighetti che finisce di mandare in tilt la seconda linea marchigiana nonostante il tentativo di Pedullà di giocare col doppio libero affiancando Cardan a Di Gennaro. Bergamo va avanti fino al 19-12 e poi gestisce il vantaggio con un ottimo cambio palla in cui brilla in particolare la Vasileva. Nel secondo set due ace consecutivi della Brinker portano sull’1-3 Pesaro; ma ancora sul servizio della Arrighetti Bergamo piazza un devastante parziale di 6-0 (11-8). Pedullà inserisce Saccomani per Klineman e ottiene in cambio più equilibrio e più incisività in attacco, Pesaro torna avanti sul 15-16 ma pecca ancora di continuità. Bergamo è più incisiva al servizio e più presente a muro, l’opposta Quaranta gioca su livelli altissimi, nel finale di set Serena inizia a far viaggiare la palla anche verso le centrali Arrighetti e Nucu, e Bergamo fa il vuoto. Nel terzo set l’avvio di Pesaro è bruciante ancora col turno al servizio della Brinker che frutta uno 0-5. La Di Iulio sostituisce una Vasileva in calo, ma Pesaro aumentando l’intensità difensiva e ottenendo continuità in attacco da Saccomani e finalmente da Ortolani vola fino all’11-16. La partita sembra riaperta, ma qui Pesaro inspiegabilmente si blocca e perde lucidità. Mazzanti inserisce Signorile al posto di Serena, il gioco di Bergamo diventa più veloce, la Merlo raccoglie di tutto in difesa, la Piccinini sale in cattedra e dopo una partita di grande solidità in ricezione ma con poche palle da attaccare si carica la squadra sulle spalle nella fase decisiva e la conduce al sorpasso sul 21-20 che di fatto chiude una partita quasi senza storia. Fra una settimana si replica a Pesaro, e per evitare la terza eliminazione europea in quattro anni contro Bergamo servirà tutta un’altra Scavolini.
Impresa Villa Cortese E intanto è positivo anche il risultato di Villa Cortese, che nell’andata degli ottavi di finale di questa Champions batte la Dinamo Mosca in casa compiendo quella che è un’autentica impresa. Perché trovarsi a giocare il primo atto di una durissima sfida europea che vale l’accesso ai quarti di finale di Champions League dovendo rinunciare al proprio regista e al proprio libero titolare, non è certo la cosa migliore che possa capitare ad una squadra di pallavolo. Villa Cortese è riuscita ad essere più forte delle disavventure che li si sono presentate davanti, e ha ottenuto una palpitante e fondamentale vittoria casalinga al tiebreak contro la Dinamo Mosca (25-20, 25-18, 18-25, 23-25, 15-12 i parziali) nonostante abbia dovuto rinunciare al libero Carocci vittima di un attacco influenzale e alla palleggiatrice Berg messa ko da un infortunio alla spalla nell’allenamento di rifinitura poche ore prima del match. E ora la squadra di Marcello Abbondanza volerà in Russia fra una settimana nel tentativo di completare l’opera e conquistare un posto tra le prime otto d’Europa. Non sarà di certo facile, ma intanto partire con la consapevolezza e la fiducia derivante da un risultato così importante non è cosa da poco. La partita andata in scesa al Palasport di Castellanza è stata equilibrata, altalenante e spettacolare. Villa Cortese è partita forte depotenziando pesantemente le trame di gioco delle russe nei primi due set con la giusta aggressività al servizio, con una grande presenza a muro e con una lucida prestazione in attacco, dove Pavan e Cruz sono state fattori determinanti nei primi due parziali vinti in maniera convincente dalle lombarde, anche per merito di un gioco d’attacco in cui la palleggiatrice Pincerato ha coinvolto con profitto anche le centrali Guiggi e Wilson. I ritmi alti e l’intensità di gioco di Villa Cortese sono scemate con il passare del tempo; nei due parziali successivi la prestazione in attacco di Pavan e compagne è stata meno convincente, e la Dinamo Mosca trascinata dalla centrale Morozova e soprattutto dalla classe della Grun ha recuperato e prolungato la partita al tiebreak. Un tiebreak in cui le russe sono partite ancora forti (1-4, 4-7); ma che Villa Cortese è stata in grado di raddrizzare con tanto carattere e tornando a macinare punti con Pavan e Guiggi.
Tabellone Champions League femminile
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