Il Napoli, dopo poco di un mese dall’ultima vittoria e dopo ben sei partite di digiuno, torna finalmente al successo in campionato con un 2-0 convincente nel gioco al cospetto di un Chievo mai veramente capace di tentare il colpaccio. Una boccata d’ossigeno per Mazzarri che, alla vigilia, aveva chiesto ai suoi la vittoria a tutti i costi. Ebbene, il tecnico è stato accontentato con un successo che, alla luce delle sconfitte di Inter (ieri) e Roma (oggi), avvicina gli azzurri alle zone alte della classifica, quelle con vista Europa League. Ed ora a Castelvolturno si può guardare con ottimismo al prossimo tour de force che aspetta gli azzurri con Fiorentina venerdì in campionato e Chelsea martedì 22 al San Paolo negli ottavi di Champions. Chievo da parte sua troppo arrendevole con il trio d’attacco in ombra poco supportato da Luciano in serata no. Sorprese alla lettura delle formazioni con Mazzarri che schiera Grava in campo dal primo minuto al posto di Campagnaro con Aronica e Britos a completare la difesa.
Primo tempo – Napoli subito propositivo fin dai primi minuti di gioco contro il Chievo ben disposto in campo da Di Carlo ed i risultati si notano in fretta ed infatti al 15’ i padroni di casa passano in vantaggio. Calcio d’angolo battuto egregiamente da Lavezzi e pallone per Britos che, da centro area, insacca di testa per l’1-0 napoletano. Il Chievo accusa il colpo ma i padroni di casa non sono lesti nel sfruttare l’occasione e raddoppiare così è Pellissier che, al 30’, si avvicina al pareggio. L’azione nasce dalla fascia destra con Sardo, pallone al centro per numero 31 gialloblù il quale tira in porta con l’ottimo De Sanctis ad abbrancare ottimamente la sfera. Il Napoli capisce, quindi, il momento di difficoltà degli avversari ed accelera arrivando fino al raddoppio che si concretizza al 38’. Cavani, servito in profondità, entra in area, recupera il pallone dopo un contrasto con Dramè ma è Sorrentino che, da difensore puro, lo atterra. Per Gava è rigore ed è lo stesso matador a presentarsi sul dischetto ed ad infilare il portiere clivense. Il Chievo tuttavia non rinuncia ad attaccare ed al 40’ si avvicina all’1-2 con Sardo ma il tiro è respinto da De Sanctis.
Secondo tempo – Nella ripresa il Napoli scende in campo con il piglio giusto ed al 51’ è Gargano che impegna severamente Sorrentino con un tiro dalla lunga distanza che il portiere spedisce in angolo non senza difficoltà. Sembra il preludio alla terza marcatura tuttavia è il Chievo, dopo pochi minuti, ad avvicinarsi al gol del 2-1 con il solito Pellissier. Mazzarri, evidentemente, teme gli avversari ed al 65’ inserisce Maggio per Hamsik passando, così, al 4-4-2. La risposta di Di Carlo è l’inserimento di Moscardelli per un Paloschi abbastanza anonimo. Benefici, tuttavia, non se ne vedono anche se nella parte centrale del match i clivensi provano a sfruttare un momento di difficoltà degli azzurri. La mira, tuttavia, è tutto fuorché precisa con Grava e compagni che riescono a superare indenni il momento di difficoltà; tuttavia i padroni di casa rinunciano quasi definitivamente ad attaccare, salvo sporadiche occasioni, ed impostando la gara sul contenimento e sul possesso palla ben orchestrato da Inler finalmente positivo. Con il match di Firenze venerdì, poi, il tecnico azzurro nei minuti finali toglie Lavezzi e Cavani per Pandev e Vargas riducendo al minimo i pericoli di una gara che terminerà 2-0.
LE PAGELLE
I MIGLIORI
NAPOLI
INLER 7: Lo svizzero, finalmente, gioca una partita positiva. Regista di centrocampo detta con grande intelligenza le manovre offensive del Napoli.
CAVANI 7: Il matador difende, combatte a centrocampo ed attacca. Si procura e segna il rigore del 2-0 per il suo 53esimo gol in maglia azzurra.
GRAVA 7: Torna titolare dopo 13 mesi ed un gravissimo infortunio. Con la fascia di capitano al braccio regala sicurezza a tutto il reparto.
CHIEVO
BRADLEY 6: Gioca bene a centrocampo.
THEREAU 6: Si muove molto e serve più di un pallone ai compagni.
I PEGGIORI
NAPOLI
HAMSIK 6: Lo slovacco, sebbene sia più dinamico rispetto alle precedenti esibizioni, anche oggi passeggia in campo ed offre poco alla causa azzurra. Esce dopo un’ora per far posto a Maggio
ZUNIGA 6: Il colombiano è tantissimo fumo ma poco arrosto. Corre tantissimo ma si perde sempre sul più bello.
CHIEVO
PALOSCHI 5: Dovrebbe attaccare ed impensierire la difesa azzurra ma è impalpabile.
PELLISSIER 5,5: Si muove leggermente di più del compagno di squadra ma anche lui è poca roba.
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