La crisi dell’Inter è stata accelerata nelle ultime settimane, ma sostanzialmente dall’addio di Mourinho la società è in grandissime difficoltà, complici scelte di calciomercato fallimentari che hanno portato a risultati deluenti e cambi di panchina repentinei e spesso illogici.
Crisi Inter, Benitez e Leonardo. La scelta di Benitez si è rivelata fallimentare: poco apporto della società ed un calciomercato inesistente, il tecnico spagnolo spesso si è dovuto arrangiare con Biabiany, presto spedito al Parma e Coutinho, che stenta ad esplodere ed ora è in prestito all’Espanyol. Lo spagnolo ha retto sino a dicembre quando è arrivato Leonardo: sono arrivati Ranocchia, che non ha mai convinto, e Pazzini, discreto l’anno scorso, fuori condizione quest’anno. L’umiliazione contro lo Schalke 04 è stato l’immagine perfetta del fallimento.
Gasperini e Ranieri. Puntalmente ad ogni disastro si sono scritte le stesse cose, ma la società non ha è mai intervenuta drasticamente sul centrocampo lasciando che la squadra si squagliasse completamente. Stendendo un velo pietoso sull’avventura Gasperini, Ranieri ha provato a mettere delle pezze, ma sta crollando pure lui in una serie di errori. Meglio non commentare l’aquisto di Jonathan Cicero (4,5 milioni di Ero), sono state fatte fallimentari scelte di calciomercato: Forlan, Zarate, Alvarez.
I programmi di calciomercato. Per l’anno prossimo si parte forse con Guarin (se verrà riscattato) e con Juan: poi bisogna ricreare tutto. Vetronghen per la difesa, che ababndonerà Lucio e Chivu, per la metà campo serve tanta gente nuova: un regista (M’Vila?), una mezz’ala (Isla?), una mezza punta (Lucas?) se andrà via Sneijder (appare quasi scontato), un uomo di grande fantasia (Lavezzi). Ma senza Champions League M’Vila, Isla, Lavezzi o Lucas non verranno.
Inter, rivoluzione difficile. La crisi non si spiega certo con la sconfitta contro il Novara, o l’umiliazione contro la Roma. Le radici sono molto più profonde e proprio per questo sarà molto difficile eliminarle. La qualificazione alla prossima Champions League sarà fondamentale per non finire nel baratro vero e proprio, ma comunque la rifondazione sarà durissima.
