Finalmente anche quest’anno è arrivato il momento degli ottavi di Champions League, anche quest’anno tutti i tifosi stanno per essere pervasi dall’adrenalina delle partite dentro o fuori, anche quest’anno tutti sono pronti a vivere notti magiche, perché quella musichetta è tutta un’altra cosa. L’unica differenza con le stagioni da poco trascorse è che in questa in Italia non si sentiranno più i facili e ricorrenti sfottò con protagonista la Juventus. I bianconeri infatti, non avranno tempo nemmeno per guardare le partite di Champions in televisione: saranno impegnati anche loro a giocare. Perché la neve e gli stadi poco moderni (per usare un eufemismo) hanno ridisegnato un calendario che ora per gli uomini di Conte è speculare a quello di un Milan, che pure giocherà nella competizione europea. Eccolo qua:
15 febbraio: Parma-Juventus e Milan-Arsenal
Giusto il tempo di spegnere le critiche in seguito al rinvio della trasferta di Parma, che la Juventus deve tornare in Emilia-Romagna per recuperare la prima delle due partite che rendono la classifica ancora virtuale e non reale. Per gli uomini di Conte il nemico pubblico numero uno non può che essere l’ex Giovinco, sempre voglioso di prendersi una rivincita. Sarà Ibrahimovic invece il nemico pubblico numero uno per gli uomini di Wenger a San Siro; Allegri deve fare i conti con un gioco che deve tornare a convincere e con il fattore-infortuni, anche se Nesta, Pato e Boateng sono finalmente abili e arruolabili.
18-19 febbraio: Juventus-Catania e Cesena-Milan
Tempo tre giorni e riparte il duello a distanza (e esclusivamente sportivo, come ha ribadito Conte) per il campionato. I bianconeri potrebbero essere ritornati in testa vincendo a Parma ed entrambe le squadre potrebbero risentire delle fatiche – le prime – infrasettimanali; il Milan dovrà fare a meno per la seconda (e chissà, forse ultima) volta di Ibrahimovic e allora spazio alla coppia che ha sbancato il Friuli El Shaarawi-Maxi Lopez o perché no al ritorno da titolare del Papero.
25 febbraio: Milan-Juventus
Atto III, dopo le doppie vittorie bianconere a ottobre e mercoledì scorso, durante la semifinale d’andata di Coppa Italia. Partita che si presenta da sola e che esula dalla visione d’insieme del calendario: la stanchezza non è roba per Milan-Juventus.
3 marzo: Juventus-Chievo e Milan-Palermo
Turno fortemente condizionato – questo sì – dal risultato dello scontro diretto di cui sopra. Chissà che la Juventus sia uscita ancora imbattuta da San Siro o chissà che il Milan abbia finalmente trovato gioco e aggressività tale da essersi preso una rivincita. Nella prima ipotesi, i bianconeri cercherebbero punti per continuare la fuga; nella seconda, i rossoneri lotterebbero per completare la rimonta. In ogni caso, da tener d’occhio la partita a Torino: la Juventus ha dimostrato non poche difficoltà contro le squadre che si difendono con 11 uomini dietro la linea della palla e il Chievo è una di queste.
6 e 7 (forse) marzo: Arsenal-Milan e Bologna-Juventus
Il Milan cerca il pass per i quarti di Champions, la Juventus fa tornare il calendario – a meno di altri rinvii – alla normalità. Non c’è dubbio che Conte faccia il tifo per i rossoneri, perché passare il turno equivale a almeno altri due impegni extra-campionato e ad altre forze sottratte alla lotta scudetto.
11 marzo: Genoa-Juventus e Milan-Lecce
Trasferta molto difficile per Buffon e compagni: il Genoa in casa va molto forte. Impegno meno proibitivo per Allegri, anche se bisognerà vedere come arriveranno i suoi uomini all’ultimo appuntamento del tour de force appena descritto.
Verrebbe da dire che le sorti di questa stagione si decidono tutte in questi 26 giorni. Ampliando un altro po’ lo sguardo, sicuramente questo è per Conte un “allenamento” in vista della prossima stagione, quando non sarà la neve – o al massimo non solo – a determinare un calendario così fitto di impegni e quando chissà gli sfottò riguarderanno qualcun altro.
*Articolo scritto da Filippo Manco

1 Commento
Credo che dopo questo mese la Juventus sarà davanti al Milan, che vedo troppo in difficoltà dal punto di vista del gioco, mentre i bianconeri sono più tonici e motivati…