Wimbledon 2013 – Debacle Errani, avanti Pennetta, Giorgi e Knapp. Brivido Sharapova e Azarenka

Sara Errani

Sara Errani (biography.com)

L’Italia tennistica incassa la brutta e secca eliminazione di Sara Errani, subito fuori dal Torneo di Wimbledon 2013, per mano della portoricana Puig con i punteggio di 6-3 6-2. Il k.o. della numero 5 del mondo (che, qualora la Radwanska dovesse fare male a Londra, potrebbe comunque balzare al 4° posto del ranking Wta) è parzialmente mitigato dalle vittorie di altre tre ragazze: Camila Giorgi, Flavia Penetta e Karin Knapp. La giovane italo-argentina, onorata dalle cronache per la bella prova di un anno fa, batte 6-3 6-4 la Murray e si ritrova nel giardino londinese dopo mesi di magra, la pugliese ha la meglio sulla Baltacha (6-4 6-1) e anche nelle parole del post-partita si mostra vogliosa di fare una bella fine di carriera, la Knapp batte la Hradecka con una prova solida che le dà tanta fiducia.

Poco da fare per la Errani, totalmente a disagio sul verde, come ha ammesso a fine partita: “Il mio gioco mal si adatta alla superficie veloce, purtroppo non so cosa fare per migliorare, se fossi in grado di dirlo proverei a trovare delle soluzioni. Dalla parte del dritto mi mancano gli appoggi, entrare in campo con la paura di non farcela è la cosa peggiore, perché non ci si può allenare a migliorare quell’aspetto”, ha detto una sconsolata Sara, letteralmente demolita dalla Puig, astro nascente del tennis mondiale.

La ventenne portoricana ha tirato forte e preciso, impedendo alla Errani di trovare ritmo da fondo e impattare bene i colpi di rimbalzo, costringendola così a giocare in affanno e sbagliare molto. Nel sesto game del primo set il break decisivo a favore della centroamericana, che nel secondo è scappata subito via con due break, chiudendo in anticipo una partita che sostanzialmente non c’è mai stata. L’annullamento di ben tre match point ha permesso alla Errani di salvare la faccia e prolungare di qualche minuto la sfida, ma due palle break non sfruttate hanno chiuso definitivamente le porte alle velleità di rimonta.

 

Sorride Flavia Pennetta, che un anno fa perse al primo turno da Camila Giorgi e oggi sfodera una prova convincente, con ben 22 vincenti a fronte di 14 errori. Al prossimo turno l’attende Victoria Azarenka, le cui condizioni sono da verificare a causa di una caduta durante la partita contro la Koehler. Avanti di un break all’inizio della partita, la pugliese ha dominato, esprimendo un gioco pulito sia di dritto che di rovescio (soprattutto), senza perdere il filo del discorso quando, al momento di servire per il primo set (5-2) si è fatta breakkare in malo modo. Poco male, perché il set è arrivato poco dopo e con esso l’abbrivio per chiudere un secondo set cominciato con un secco 3-0 di vantaggio.

Arrivava a Wimbledon con una bella cambiale da difendere, ma Camila Giorgi ha cominciato con il piede giusto un torneo dove spera di ritrovare la magia che un anno fa le permise di diventare la grande speranze del tennis azzurro. La vittoria su Samantha Murray (235 del mondo) è iniezione di fiducia, anche se servirà altro per cancellare dodici mesi in cui tattica modesta e condizione atletica da rivedere hanno sopito i sogni di gloria. Al prossimo turno affronterà  la rumena Cirstea, che ha battuto 7-5 7-6 la svizzera Voegele.


Poche, ma non assenti, le sorprese di giornata. Una arriva dalla Dolonc (97 al mondo), che ha battuto Yanina Wickmayer (numero 40), mentre ha sperato di regalarne una la francese Mladenovic, che per un set ha giocato divinamente e fatto tremare Maria Sharapova. La russa è stata costretta al tie-break nel primo set, poi si è liberata e, come spesso accade, la favorita ha vinto per inerzia anche il secondo set. Non eccezionale la prova della russa, anche se il primo set è stato spettacolare, con molti vincenti e infallibilità al servizio per entrambe. Per Masha ora c’è la Larcher de Brito, che ha sconfitto al terzo set la statunitense Melanie Oudin.

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6-1 6-2 per la bielorussa Vika Azarenka contro la Koehler, ma che paura quando, in vantaggio 1-0 nel secondo set, è stramazzata al suolo dopo un movimento innaturale del ginocchio destro. 10′ di sospensione sono stati sufficienti per rimettere in sesto Vika, forse più spaventata che altro e per questo indotta alle lacrime subito dopo la caduta, e così arriva una vittoria che la lancia verso il secondo turno contro la Pennetta. La quale, dopo la sua vittoria, spera: “Non auguro mai a nessuno un infortunio, però magari una Azarenka acciaccata mi farebbe comodo…”. Partita simile a quella della Sharapova per Ana Ivanovic, che nel primo set, contro Virginie Razzano, sale 3-0 e si fa agganciare nel sesto game, poi è costretta a vincere un tie-break tutto in salita, partito con uno svantaggio di 4-0. Rinfrancata dalla piccola impresa, la serba si rialza e vince 6-0 il secondo parziale, andando ad affrontare Eugenie Bouchard in una sfida tra bellissime con la campionessa junior in carica (5-7 7-6 6-4 contro Galina Voskoboeva).

Gli altri risultati (VEDI IL TABELLONE COMPLETO)

Shvedova b. Bertens 6-4 6-3
Suarez Navarro b. Dominguez Lino 6-2 6-2
Hsieh b. Maria 6-1 6-0
Jankovic b. Konta 6-2 7-5
Wozniacki b. Cabeza Candela 6-0 6-2
Cetkovska b. Vekic 6-3 6-1
Makarova b. Larsson 6-3 6-3
Stephens b. Hampton 6-3 6-3
Petkovic b. Parmentier 6-3 6-2
Mugurza b. Keothavong 6-4 6-0
Kvitova b. Vandeweghe 6-1 5-7 6-4
McHale b. Glatch 6-4 6-4
Lucic b. Arvidsson 6-1 6-4
Birnerova b. Lepchenko 6-2 4-6 6-4
Cornet b. King 4-6 6-3 6-1
Soler-Espinosa b. Doi 1-6 6-4 6-1
Safarova b. Davis 6-4 6-0
Tsurenko b. Arruabarrena 6-1 6-3

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